Limitazioni su cartucce non originali: Antitrust multa HP per 10 milioni di euro

Notizie 13 dicembre 2020 0 commenti Antitrust multa da 10 milioni per HP

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto ad HP Inc. e HP Italia SRL una multa di 10 milioni di euro per pratiche ingannevoli nei confronti dei consumatori. Il nodo centrale della questione è, come spesso avviene nel settore delle stampanti, legato all’uso di consumabili non originali. Negli ultimi anni, il colosso statunitense ha introdotto in molte stampanti inkjet e laser alcune limitazioni all’uso di cartucce e toner di terze parti, sia essere compatibili che rigenerate. A parere dell’Autorità Garante, ciò è stato fatto senza informare adeguatamente i consumatori al momento dell’acquisto della stampante, inducendoli a credere di dover sostituire le cartucce di inchiostro non originali per carenze o difetti e quindi ad utilizzare soltanto le cartucce originali HP. In alcuni casi, il blocco è stato operato attraverso l’aggiornamento del firmware delle stampanti che, improvvisamente, hanno smesso di funzionare con le cartucce compatibili. Ciò è particolarmente fastidioso quando questi aggiornamenti vengono effettuati automaticamente senza che l’utente venga informato delle restrizioni apportate dal nuovo firmware.

Dynamic Security nel firmware delle stampanti HP

Sul sito di HP è possibile ottenere informazioni dettagliate sul sistema di Dynamic Security presente nel firmware di molte stampanti. Si tratta di un sistema di autenticazione delle cartucce tramite un chip in esse installato. Il controllo dovrebbe servire a garantire la qualità della cartuccia, preservare l’integrità della stampante e proteggere i diritti di copyright dell’azienda. HP informa anche che il Dynamic Security può essere modificato tramite aggiornamenti del firmware. Per tale motivo, cartucce non originali che prima funzionavano potrebbero non funzionare più dopo l’aggiornamento della stampante. Per impostare la modalità di aggiornamento manuale del firmware si può fare riferimento alle istruzioni della stampante ma se si utilizza il servizio HP Instant Ink o il servizio HP ePrint si deve necessariamente impostare la modalità di aggiornamento automatico con il “rischio” che venga meno la possibilità di utilizzare cartucce di terze parti.

I consumatori non sono stati informati

L’Autorità Garante della Concorrenza ha inoltre appurato che il firmware presente su molte stampanti del produttore statunitense, monìtora i dati relativi alle cartucce utilizzate (originali e non originali) senza informare i consumatori. Questi dati vengono poi elaborati ed usati per mettere in pratica strategie commerciali e di marketing, e per negare l’assistenza alle stampanti nelle quali sono state utilizzate cartucce non originali. Secondo l'AGCM, ciò ostacola l'adempimento della garanzia legale di conformità prevista per legge. HP è ora obbligata a informare le autorità, entro 60 giorni dalla notifica del procedimento (dal 9 dicembre 2020), sulle iniziative intraprese per rimediare alle carenze. Entro 120 giorni, sulle scatole delle stampanti dovranno essere apposte informazioni chiare per i consumatori riguardo le restrizioni sull’uso di cartucce e toner non originali in base al firmware installato.


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